PROGETTO COMUNISTA ALLE MANIFESTAZIONI DEL 29 NOVEMBRE CONTRO LA MORATTI

 
 
Sabato 29 Novembre sarà una giornata di mobilitazione contro la "riforma" Moratti e contro la politica dei tagli alla scuola pubblica. Le città coinvolte -nelle quali sono state convocate manifestazioni nazionali- sono Roma, Bologna e Napoli. Potete leggere qui sotto le modalità della nostra adesione alle tre manifestazioni e le indicazioni necessarie per la partecipazione. Di seguito trovate il volantino (qui disponibile in versione .rtf già impaginato e pronto per essere riprodotto) di Progetto Comunista che può essere riprodotto e diffuso ad ognuna delle manifestazioni.
 
 
Fabiana Stefanoni
 (Coordinamento nazionale Giovani Comunisti/e)
 

 
La manifestazione di Roma "Per la scuola pubblica" (che probabilmente sarà la più partecipata) è indetta dai sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil. La piattaforma sulla base della quale la manifestazione è stata convocata è estremamente limitata, non solo perché non si pone l'obiettivo del ritiro immediato della controriforma Moratti, ma anche perché esplicitamente rivendica un'ottica concertativa con Confindustria (!) per la gestione dei finanziamenti alla scuola pubblica ("le Confederazioni hanno sottoscritto un importante accordo con Confindustria per delineare scelte e investimenti": così è scritto nell'appello).
 
Udu e Uds, le organizzazioni studentesche vicine a maggioranza Ds e Sinistra Giovanile, hanno deciso di aderire alla manifestazione del pomeriggio e di organizzare, inoltre, uno corteo studentesco la mattina. Anche in questo caso, la manifestazione è convocata sulla base di una piattaforma che si limita a rivendicare genericamente "maggiori finanziamenti" da investirsi nella scuola, senza una netta presa di posizione contro i finanziamenti pubblici alle scuole private.
 
La maggioranza dirigente dei Giovani comunisti (e del Prc nel suo complesso) ha deciso di aderire a queste manifestazioni in un'ottica unitaria, senza porsi il problema di criticare frontalmente l'atteggiamento delle burocrazie sindacali e delle dirigenze di Udu/Uds, accomunate dall'intento di convogliare le mobilitazioni di lavoratori e studenti in un progetto di scuola -quella del Centrosinistra- basato sulla concertazione e sulla mancata messa in discussione dei caratteri di fondo della controriforma Moratti. Emblematiche, da questo punto di vista, sono le recenti dichiarazioni di D'Alema, che ha affermato la necessità, per un eventuale futuro governo di Centrosinistra, di ripartire proprio dalla legge Moratti, senza rigettarla nel suo complesso. La mancata presa di posizione dei GC non è altro che la dimostrazione di come la prospettiva di un'alleanza di governo tra Prc e Ulivo per la prossima legislatura comprometta fin d'ora l'intervento nelle mobilitazioni di lavoratori e studenti.
 
I Giovani Comunisti che condividono le posizioni della sinistra rivoluzionaria del partito saranno presenti ai due cortei di sabato a Roma con una propria piattaforma, contro la scuola di Moratti e Berlinguer, per una scuola gratuita e aperta a tutti, per ribadire la necessità di cacciare il governo Berlusconi e costruire una vera alternativa di sistema (non certo per cadere tra le braccia di Prodi!). 
 
Corteo Udu/Uds: piazza Esedra, ore 10.
Corteo Cgil-Cisl-Uil: piazza Bocca della verità, ore 14.
 
Per informazioni e contatti:  3496483436 (Davide Persico) e 3471311209 (Eugenio Gemmo).
 

 
La manifestazione di Bologna è indetta dal "Coordinamento in Difesa del Tempo pieno e contro la Rifoma Moratti", costituitosi a partire dalla messa in discussione di un decreto -applicativo della "riforma" Moratti- che prevede l'abolizione del tempo pieno e prolungato (per evidenti ragioni di taglio dei finanziamenti, tanto più gravi se si considera che sono stati stanziati milioni e milioni di euro a esclusivo vantaggio delle scuole private). Aderiranno alla manifestazione anzitutto comitati di genitori e realtà sindacali che fanno riferimento al sindacalismo di classe e antiburocratico.
E' previsto anche uno spezzone studentesco regionale (aperto anche a tutte le realtà studentesche del centro-nord) che vedrà la partecipazione di studenti medi e universitari.
 
I compagni e le compagne di Progetto Comunista dell'Emilia Romagna stanno organizzando, insieme coi Giovani Comunisti che condividono le nostre posizioni sulla scuola, una nostra partecipazione al corteo. Sono previsti uno spezzone dell'amr Progetto Comunista (con gli striscioni di Progetto Comunista Bologna e Progetto Comunista Cesena) e una presenza di nostri compagni attivi nei Giovani Comunisti tra gli studenti.
 
Il concentramento è alle ore 14 in piazza XX settembre.
 
Per informazioni e contatti:
Michele Terra (3356577144) per la partecipazione allo spezzone di Progetto Comunista e per l'organizzazione dei banchetti per la diffusione del nostro materiale;
Lerek Liverani (0547317959) e Fabiana Stefanoni (3394836737) per la partecipazione allo spezzone studentesco.
 
PS: abbiamo anche i contatti telefonici per i trasporti speciali (treni e pullman) dalle regioni del centro-nord.
 

 
La manifestazione di Napoli, organizzata dai Cobas Scuola contro la riforma Moratti, vedrà la partecipazione di realtà studentesche e sindacali del centro-sud.
Anche in questo caso, è prevista una presenza dei compagni dell'amr Progetto Comunista, con un volantinaggio e la diffusione del nostro materiale.
 
Il concentramento è a Piazza  del Gesù, alle ore 16.
 
Per informazioni e contatti: 3389756026 (Giuseppe Guarnaccia).
 

NO ALLA SCUOLA DI MORATTI E BERLINGUER

VIA BERLUSCONI MA NON PER PRODI

 

Oggi la controriforma Moratti sta portando a termine in maniera devastante il processo di privatizzazione della scuola pubblica avviato dai ministri ulivisti Berlinguer e De Mauro.

Dopo i tagli previsti dalla finanziaria (che toglie soldi alla scuola pubblica per convogliarli nel finanziamento dell’occupazione coloniale in Iraq), la rigida separazione classista tra formazione liceale e formazione professionale (quest’ultima affidata esclusivamente agli istituti regionali, in gran parte privati), il potenziamento dei finanziamenti pubblici alle scuole private, oggi il ministro Moratti annuncia ulteriori agevolazioni (detassazione e finanziamenti) per le imprese che intervengono nei processi formativi! Tutto questo in un quadro segnato dall’ulteriore precarizzazione del personale docente e non docente, da tagli degli organici (si veda la riesumazione del maestro unico e l’abolizione del tempo pieno), dallo smantellamento delle già poche strutture studentesche (mense, alloggi, buoni pasto ecc).

Mentre il governo Berlusconi va all’affondo contro la scuola pubblica, D’Alema e il Centro liberale dell’Ulivo (Margherita e maggioranza Ds) annunciano che un futuro governo di Centrosinistra non metterà in discussione nel suo complesso la controriforma Moratti! Dichiarazioni che dimostrano che il Centrosinistra si candida a rappresentante privilegiato del padronato italiano, contro gli interessi dei lavoratori e degli studenti. Non c’è nulla di cui stupirsi: la controriforma Moratti non fa altro che riprendere gli assi fondamentali della controriforma Berlinguer voluta dal Centrosinistra. Non solo: è stato proprio il governo di Centrosinistra a introdurre, nel ’99, la parità e l’autonomia scolastiche, con le quali si legittimava l’entrata delle scuole private nel sistema nazionale dell’Istruzione (con i connessi cospicui finanziamenti pubblici).

La battaglia per il ritiro della controriforma Moratti e per la cacciata del governo Berlusconi è anche una battaglia contro la svendita delle mobilitazioni di lavoratori e studenti alla sciagurata prospettiva di un nuovo governo Prodi. Riteniamo estremamente grave che la maggioranza dirigente del nostro partito abbia annunciato la disponibilità ad un alleanza di governo con chi per anni ha svenduto la scuola pubblica ai privati (e continua a svenderla: basta pensare alla recente Legge regionale sulla scuola dell’Emilia Romagna –voluta dal Centrosinistra e votata anche dal Prc che fa parte dell’alleanza di governo!- che riproduce i punti cardine della Moratti).

Per il ritiro della controriforma Moratti

Per la cacciata del governo Berlusconi

Per una vera alternativa di sistema che liberi la scuola dalla logica del profitto e della mercificazione